Pizza Margherita: Perchè La Pinsa è così buona ? - Pizza Margherita L'Oasi della Pinsa Romana

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Pizza Margherita: Perchè La Pinsa è così buona ?

La Pinsa Romana


COSA RENDE LA PINSA ® ROMANA COSI' BUONA ?

Siamo abituati a fare la pizza usando la farina "doppio zero" ("00"), aggiungendo un poco di lievito e sale... Questa ricetta è stata più volte rielaborata da tanti pizzaioli, cercando una personalizzazione ed un miglioramento della ricetta originale. Anche la ditta "Di Marco", nella figura di Corrado, maestro di farine, e profondo conoscitore delle tecniche di lavorazione, ha cercato di migliorarla, arrivando a scoprire i segreti per una pizza perfetta ! Partendo dalle informazioni riguardanti una "schiacciata" fatta nell'antica Roma usando diverse farine, "Di Marco" ha modernizzato questo processo creando una nuova miscela di farine, di cui si conoscono gli ingredienti ma non le proporzioni, proprio come accade per la CocaCola ! Frumento, Riso, Soia e lievito madre essiccato, questi i tre preziosi ingredienti, con cui, grazie alla profonda conoscenza delle farine e grazie alla passione e al desiderio di migliorare continuamente, Corrado Di Marco ha ottenuto questo sublime prodotto!

PINSA: TECNICA & STRUMENTI


Andiamo al punto: Cosa rende la PINSA Romana un prodotto così buono ?

Ci sono, oltre ai pizzaioli, degli scienziati, per lo più biotecnologi, che studiano tutti i tipi di farine anche al livello molecolare. Come si può migliorare un certo tipo di farina ? Con la pressione, portandola a temperature elevate oppure bassissime, setacciandola con dei setacci fittissimi... Decine sono le prove che sono state fatte dalla ditta "Di Marco" per poi giungere alla miscela usata anche da noi di "Pizza Margherita".
Una cosa molto importante, ovviamente, come per ogni tipo di farina, è la TEMPERATURA (sia dell’ambiente che degli ingredienti utilizzati), affiancata dall'UMIDITA' dell'aria. Durante la lavorazione nell'impastatrice, l'impasto è soggetto a variazioni anche notevoli di questi due parametri che, quindi, devono continuamente essere controllati per ottenere un ottimo prodotto. Per ottenere la PINSA, l'impasto deve essere lavorato usando la TECNICA DEL FREDDO; l'acqua e la farina usate, quindi, non devono superare una certa temperatura. La procedura, poi, impone di seguire specifiche "TAPPE": ad esempio, il sale non può essere aggiunto se l'impasto non raggiunge una specifica temperatura. Variazioni troppo elevate di questi due fattori possono compromettere la realizzazione di un ottimo impasto.
Per realizzare un impasto da lasciare a maturare in frigorifero almeno 48 ore (fino a 72 ore), bisogna tenere d’occhio sempre la temperatura che raggiunge nell’impastatrice: più viene lavorato, più la temperatura sale. Questo tipo di lavorazione prende il nome di "TECNICA DEL FREDDO".



IMPASTO DELLA PINSA ROMANA

Fare un impasto di Pizza o di PINSA può sembrare facile, fare un ottimo impasto di Pizza o di PINSA richiede delle conoscenze approfondite di tutti gli ingredienti e di come essi reagiscono quando vengono mischiati. In tal modo, si potrà ottenere, invece di un buon impasto, un impasto che darà delle PINSE a regola d’arte: croccanti fuori e morbide dentro. Raggiungere tale risultato richiede arte, come quella di rispettare l’idratazione, che deve essere compresa tra l’80% e massimo l’85%. Ne scaturirà una "nuvola di pizza" che si chiama PINSA e che sarà altamente e facilmente digeribile.


Altra componente fondamentale per far mangiare ai clienti un’ottima PINSA è l’IMPASTATRICE: deve avere almeno 2 velocità, per lavorare al meglio l’impasto e stirare correttamente la maglia glutinica.

Ultimo ma non meno importante, è il FORNO che cuocerà la PINSA: deve essere più caldo sopra che sotto (di solito un 70% sopra ed un 30% sotto) e essere impostato a 320°C.
Il Pinsaiolo, poi, saprà riconoscere quando la PINSA è pronta per essere servita.
Parliamo di un forno elettrico dotato di tutte le più recenti tecnologie, digitale e comandato da microprocessore; un bell’oggetto di lavoro per qualsiasi Pinsaiolo!

Riassumendo, quindi, il prodotto ottenuto da questa meticolosa lavorazione sarà leggero, con pochi grassi e poche calorie, ed ottimo grazie anche agli ingredienti di prima qualità con cui viene condito (mozzarella, pomodoro, basilico e tutti gli altri ingredienti tipici anche della pizza).

Non dimenticate, però, che la particolarità della PINSA, oltre ad essere di forma OVALE, è anche quella di avere tante bolle sopra e… dentro ! Tale condizione dell’impasto è detto ALVEOLATURA e queste bolle si creano sia durante la maturazione in frigorifero, che durante la lievitazione fuori dal frigorifero.

COME SI STENDE LA PISA ROMANA ?

Un qualsiasi Pinsaiolo può anche fare il Pizzaiolo, ma non viceversa.
Perché ?
La classica pizza può essere stesa a mano, col mattarello, con dei macchinari ma la PINSA Romana no.
Stendere un impasto con l’85% di idratazione è tutt’altro che semplice. Il piano, sia esso di metallo o di pietra (marmo) non va bene, in quanto l’impasto ci si attaccherebbe sopra.
Cosa si è inventata, quindi, la ditta "Di Marco" per risolvere il problema ?
Ha creato delle farine particolari, dette "SPOLVERI" che servono proprio per stendere le palline e trasformarle nelle famose PINSE.
Ne esistono due diversi tipi:

SEMOLA
FARINA DI RISO


La semola è quella scoperta prima e quindi utilizzata da tanti anni: è una comune farina rimacinata pensata e studiata appositamente per creare la PINSA, che grazie al cui utilizzo diventa più croccante.
La farina di riso, invece, viene termotrattata per alterarne le caratteristiche fisiche; questa è una recente scoperta della ditta "Di Marco": portando tale farina a temperature molto elevate se ne modificano le caratteristiche, ottimizzando la resa nella stesura dell’impasto.
Oltre a ciò, portare tale prodotto ad alte temperature esclude la possibilità di creazione di muffe.
E’ quindi ottima per la conservazione di PINSE, che si mantengono perfettamente anche per 2-3 giorni dopo l’acquisto del cliente.

LA MISCELA DEGLI INGREDIENTI CHE FORMANO LA FARINA: UN SEGRETO !

Come già detto, e come accade per prodotti anche molto famosi (come la già citata CocaCola) la ricetta della farina per la PINSA di "Di Marco" è un segreto !
Si conoscono bene le componenti (farina di FRUMENTO, farina di RISO, farina di SOIA e lievito MADRE essiccato), ma non le quantità specifiche o il rapporto fra di loro: queste proporzioni non sono mai state rivelate, sono e saranno un’esclusiva della ditta "Di Marco" che ha dato anima e corpo alla ricerca e agli studi in questo campo per raggiungere i risultati odierni.
Per preparare un’ottima PINSA bisogna necessariamente utilizzare le farine delle ditta "Di Marco",  è un marchio registrato ® e NO OGM (questo prodotto viene realizzato con organismi NON geneticamente modificati).

DULCIS IN FUNDO…

-La Pinsa ® è quindi un alimento al passo con i tempi,  genuino e facile da digerire, senza nulla togliere all’ottimo sapore che non deve mai mancare, ottenuto usando ingredienti di qualità.
-Un buon riscontro sulla qualità del cibo nelle Pinserie si può verificare anche dalle recensioni su siti come Tripadvisor o anche sui social network come Facebook: la maggior parte delle persone è entusiasta di questo nuovo prodotto sotto ogni aspetto. Noi di "Pizza Margherita" lo confermiamo notando un forte aumento di interesse nei confronti dell’argomento, gente che vuole avere informazioni più approfondite su questa specialità o è incuriosita dalla storia del prodotto, che Noi abbiamo riassunto e scritto su un cartellone che troverete nella nostra "Pinseria".
-Dalla sua nascita nel 2001 ad oggi, le Pinserie a Roma e nelle altre città d’Italia sono andate sempre aumentando e questo conferma che i clienti stanno sempre più apprezzando quest’ottimo prodotto.

La PINSA: un prodotto leggero, digeribile, fragrante, ipolipidico, ipocalorico, no OGM,  buonissimo e delicato al palato, ottimo per abbinamenti con birre artigianali, ad esempio.
Ora che sapere tutto, o quasi, sulla Pinsa ® Romana, non vi rimane che una cosa da fare: ASSAGGIARLA!

Testi
Renato de Vita
& Lo Staff di
Pizza Margherita
www.oasidellapinsa.it


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